mercoledì 27 marzo 2013

TRISTEZZE DELLA LUNA

TRISTEZZE DELLA LUNA

Stasera la luna sogna con più abbandono,
come una bella donna che, abbandonata sui cuscini,
prima di addormentarsi accarezza
i seni con mano distratta e leggera.

Ecco, sul dorso lucido di molli valanghe,
morente s'abbandona a lunghi deliqui
e volge gli occhi a bianche visioni
che salgono nell'azzurro come fioriture.

A volte, nel suo ozioso languore, fa cadere
una lacrima furtiva sulla terra,
e allora un pio poeta, nemico del sonno,

raccoglie nel cavo della mano la pallida lacrima
dai riflessi iridati come un frammento d'opale
e la ripone nel suo cuore lontano dagli occhi del sole.

(C. BAUDELAIRE)

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