lunedì 16 giugno 2014

16 Giugno Giornata Mondiale del Bambino Africano



Dal 1991, il 16 giugno si celebra una Giornata Mondiale del Bambino Africano per richiamare l’attenzione sulle condizioni di vita dei bambini e dei ragazzi del continente africano.




    La “Giornata Mondiale del bambino africano” commemora la marcia avvenuta nel 1976 a Soweto, in Sudafrica, che vide migliaia di scolari scendere in piazza per protestare contro la scarsa qualità dell’insegnamento per i neri sotto il regime dell’apartheid, e per chiedere di poter studiare nelle proprie lingue natie. Il regime ordinò di sparare sui dimostranti, massacrando centinaia di ragazzi e ragazze. Oggi, a 37 anni da quel triste evento, le condizioni di vita dei bambini e ragazzi del continente sono ancora difficili.
    L’Africa sub-sahariana, anche se in ritardo rispetto alle altre regioni, ha registrato un calo del 39% del tasso di mortalità sotto i 5 anni fra il 1990 e il 2011. Tuttavia in media, nell’area, ancora un bambino su 9 non raggiunge il quinto anno di età. I dati forniti dal coordinamento delle Agenzie delle Nazioni Unite per l’Infanzia mostrano che le principali cause di mortalità sotto i 5 anni, a livello globale, sono: polmonite (18%), complicanze per parti pre-termine (14%), diarrea (11%); complicanze durante il parto (9%), malaria (7%).
    La polmonite è la principale causa di mortalità sotto i 5 anni e provoca, nel mondo, il 18% di tutti i decessi sotto quella soglia di età. Quasi tutte le morti per malaria avvenute nel 2011 (circa 0,5 milioni) si sono verificate nell’Africa sub-sahariana. Il 40% circa dei decessi tra i bambini sotto i 5 anni si verifica durante il periodo neonatale (cioè durante i primi 28 giorni di vita). Nel 2011 questo dato corrispondeva a circa 3 milioni di decessi in tutto il mondo. Anche in questo caso, i dati più preoccupanti si registravano in Asia meridionale e Africa sub-sahariana, le due regioni che registrano sia i più alti tassi di mortalità neonatale sia il maggior numero di nascite annuali. A livello mondiale, più di un terzo delle morti sotto i 5 anni è legato alla malnutrizione. In assenza di terapie adeguate, il 50% dei bambini con infezione da HIV muore prima dei due anni.
    Malattie e malnutrizione non sono però gli unici fattori di alto rischio per i bambini africani: sono centinaia di migliaia quelli vittime di guerre, i rifugiati e gli sfollati, i minori lavoratori e quelli che non hanno accesso all’istruzione, i bambini sfruttati sessualmente che vivono per strada, le bambine vittime di mutilazioni genitali femminili.


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