sabato 26 luglio 2014

MEMORIA SPIETATA



O memoria spietata, che hai tu fatto
del mio paese?
Un paese di spettri
dove nulla è mutato fuor che i vivi
che usurpano il posto dei morti.
Qui tutto è fermo, incantato,
nel mio ricordo.
Anche il vento.
Quante volte, o paese mio nativo,
in te venni a cercare
ciò che più m'appartiene e ciò che ho perso.
Quel vento antico, quelle antiche voci,
e gli odori e le stagioni
d'un tempo, ahimè, vissuto.

Vincenzo Cardarelli, 1887-1959.

        

2 commenti:

  1. Ma guarda un pochino , cara Fulvietta, sai che non la ricordavo più questa poesia ..
    Eppure l'ho studiata a scuola..ma quanto tempo è passato!!!????
    Bacio!

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  2. Ho pubblicato questa poesia perché riesce ad evocare i bei ricordi del tempo trascorso. Il titolo ''Memoria spietata'' rispecchia esattamente tutto il sentire del testo. Molto spesso anche i bei ricordi fanno soffrire proprio perché sono già trascorsi e non ritorneranno. L'unica consolazione è averli vissuti interamente e non vivere di rimpianti.

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