mercoledì 26 febbraio 2014

CHE IL GIORNO VI SIA PROPIZIO!



«Se vogliamo conoscere il senso dell'esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell'angolo più oscuro del capitolo, c'è una frase scritta apposta per noi
(Pietro Citati, Il sogno della camera rossa, 1986)

sabato 22 febbraio 2014

«L'amore si scopre soltanto amando.» (P. Coelho)




"POESIA"

(Don Backy)

Io che non ho
che non ho mai creduto nell'amore
e a niente che
facesse batter forte forte il cuore,
adesso che
anch'io ho provato un poco di dolore
m'accorgo che
la vita e' poesia se c'è l'amore.
Io credo che nel buio più profondo
una candela brillerà
e vivo perché voglio bene al mondo
e a tutto quello che mi dà,
al vento che muove le foglie,
al pianto di un bimbo
e alla poesia che canta il mare,
io credo all'amore per te
all'amore per te.
Io credo che sopra ad un gabbiano
un'ombra bianca ci sarà'
e il sole faccia splendere ogni giorno
per la mia felicità,
al vento che bacia la spiaggia,
al chiaro di luna
adesso vedo che entra in me
e' nato l'amore per te
l'amore per te
e' nato l'amore per te
l'amore per te.

Prima dell'ascolto silenziare l'audio del blog

venerdì 21 febbraio 2014




TRE FIAMMIFERI

Tre fiammiferi uno dopo l'altro accesi nella notte.
Il primo per vedere intero il volto tuo.
Il secondo per vedere gli occhi tuoi.
L'ultimo per vedere la tua bocca.
E l'oscurità completa per ricordarmi di queste immagini
mentre ti stringo a me tra le mie braccia

(Jacques Prevért)





giovedì 20 febbraio 2014

«L'inizio dell'amore è spesso simultaneo. Non così la fine: da ciò nascono le tragedie». Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80



"CANZONE"

(Don Backy)

Nel più bel sogno ci sei solamente tu
sei come un’ombra
che non tornerà mai più
tristi sono le rondini nel cielo
mentre vanno verso il mare
è la fine di un amore
Io sogno e nel mio sogno vedo che
non parlerò d’amore
non ne parlerò mai più
quando siamo alla fine di un amore
soffrirà soltanto un cuore
perché l’altro se ne andrà
ora che sto pensando ai miei domani
son bagnate le mie mani
sono lacrime d’amore.
Nel più bel sogno ci sei solamente tu
sei come un’ombra
che non tornerà mai più
questa canzone vola per il cielo
le sue note nel mio cuore
stan segnando il mio dolore
Ora che sto pensando ai miei domani
son bagnate le mie mani
sono lacrime d’amore
questa canzone vola per il cielo
le sue note nel mio cuore
stan segnando il mio dolore.


Prima dell'ascolto silenziare l'audio del blog

martedì 18 febbraio 2014

IL TUO SORRISO di Pablo Neruda (1904-1973)



Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.



mercoledì 12 febbraio 2014

PENSIERO, IO NON HO PIU' PAROLE di Alda Merini



Pensiero,io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell’antro della follia.


Alda Merini, da “La terra santa”