venerdì 26 dicembre 2014

OMAGGIO ALL'ANNO CHE VERRA'


L'anno vecchio se ne va e mai più ritornerà,
io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze,
di lezioni fatte male, di bugie e disubbidienze
e gli ho detto: ''Porta via! Questa è tutta roba mia.''
Anno nuovo, avanti avanti,
ti fan festa tutti quanti,
tu la gioia e la salute porta ai cari genitori,
ai parenti ed agli amici rendi lieti tutti i cuori,
d'esser buono ti prometto, anno nuovo
benedetto.
(Anonimo)

lunedì 15 dicembre 2014

E' NATALE




E’ NATALE
 

E’ Natale ogni volta

che sorridi a un fratello

e gli tendi la mano.

E’ Natale ogni volta

che rimani in silenzio

per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta

che non accetti quei principi

che relegano gli oppressi

ai margini della società.

E’ Natale ogni volta

che riconosci con umiltà

i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta che permetti al Signore

di rinascere per donarlo agli altri.

(Madre Teresa di Calcutta).

 

(

mercoledì 10 dicembre 2014

LETTERA DI UN PADRE AL FIGLIO

 
LETTERA A UN FIGLIO
Caro figlio,
se un giorno mi vedrai vecchio, se mi vedrai sporco quando mangio e non riesco a vestirmi... abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso io a insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere... ascoltami. Quando eri piccolo dovevo raccontarti, ogni sera, la stessa storia, finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... ricordati quando dovevo correrti dietro, inventando delle scuse, perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico. Ho avuto tanta pazienza ad insegnarti l’abc. Quando, a un certo punto, non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario per ricordare. E se non ci riesco, non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico, ma il mio bisogno di essere con te e averti lì che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non trattarmi come se fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti, nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te, quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età a volte non si vive, si sopravvive soltanto. Un giorno scoprirai che, nonostante i miei errori, ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza. In cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio.
Il tuo papà
(Da Frate Indovino)

lunedì 8 dicembre 2014

LO ZAMPOGNARO

 
 

LO ZAMPOGNARO

 

Se comandasse lo zampognaro

che scende per il viale,

sai che cosa direbbe

il giorno di Natale?

 

“Voglio che in ogni casa

spunti dal pavimento

un albero fiorito

di stelle d’oro e d’argento”.

 

Se comandasse il passero

che sulla neve zampetta,

sai che cosa direbbe

con la voce che cinguetta?

“Voglio che i bimbi trovino,

quando il lume sarà acceso

tutti i doni sognati

più uno, per buon peso”.

 

Se comandasse il pastore

del presepe di cartone

sai che legge farebbe

firmandola col lungo bastone?

 

“ Voglio che oggi non pianga

nel mondo un solo bambino,

che abbiano lo stesso sorriso

il bianco, il moro, il giallino”.

 

Sapete che cosa vi dico

io che non comando niente?

Tutte queste belle cose

accadranno facilmente;

 

se ci diamo la mano

i miracoli si faranno

e il giorno di Natale

durerà tutto l’anno.

 (Gianni Rodari)

domenica 7 dicembre 2014

ARRIVA A GRANDI PASSI LA FESTA DEL NATALE


UNA STELLA SULLA STRADA DI BETLEMME

di Boris Pasternak

Era invernoe soffiava il vento della steppa.Freddo aveva il neonato nella grottasul pendio del colle.L'alito del bue lo riscaldava.
Animali domestici stavano nella grotta.Sulla culla vagava un tiepido vapore.Dalle rupi guardavanoassonnati i pastorigli spazi della mezzanotte.
E li accanto, sconosciuta prima d'allora,più modesta di un lucignoloalla finestrella di un capanno,tremava una stella
sulla strada di Betlemme.

mercoledì 3 dicembre 2014

GIORNO D'INVERNO

Giorno d’inverno (Giovanni Pascoli)
 
 
Nevica: l'aria brulica di bianco;
la terra è bianca, neve sopra neve;
gemono gli olmi a un lungo mugghio stanco,
cade del bianco con un tonfo lieve.
E la ventata soffia di schianto
per le vie mulina la bufera;
passano bimbi; un balbettio di pianto;
passa una madre; passa una preghiera!