sabato 31 ottobre 2015

UNA POESIA PER FALCONARA



UNA POESIA PER FALCONARA
(Poesia dedicata a Falconara Marittima.AN e al Premio Poetico Int.le ''Laudato sie, mi' Signore'')

 

Tra il verde della valle, mille case,

supina dorme la città tranquilla;

tetti d’ardesia, strade ben tenute,

qua e là qualche bottega d’artigiano.

Più su in collina, una chiesetta svetta

mentre giulivo ride il campanile,

al mare, alacre, tribola il cantiere,

l’ultima nave è pronta per salpare.

Eccola lì la bella Falconara,

sorge senza pretese nella valle,

tra il fumo grigio d’una ciminiera

e gli alti pioppi giù in periferia.

Gente operosa sono gli abitanti

e le massaie brave alla cucina,

ogn’uomo, ligio svolge il suo lavoro

mentre i bambini corrono alla scuola.

Ci sono andato a ottobre per un premio

di poesia e di letteratura

e ho trovato tanta gente gaia,

un’ospitalità degna di un re.

Un’organizzazione da encomiare

con la sapiente Fulvia al suo timone,

proprio un evento da incorniciare

tanta la perfezione in ogni cosa.

Con tanti amici, ivi intervenuti,

dopo la premiazione e i tanti premi,

abbiam tirato notte al Tenda Verde

l’hotel che ci ha ospitati e riveriti,

poi fatta notte un brindisi d’addio

ci ha visto tristi andarcene a dormire,

cin, cin ci siamo detti, allora a presto,

magari un altro anno ancora qui

a ritrovar la gioia come adesso

di stare insieme tra sonetti e rime

e ridere e cantare alla beltà.

Mentre partiva il treno, alla stazione,

commosso ho visto un mondo che spariva

mentre silente, verso il cielo chiaro

sboccava il fumo d’una ciminiera.

Ciao, paese buono e ospitale

se caso mai verrò premiato ancora,

la prossima edizione d’un altr’anno

felice, stai pur certo, tornerò.

 
Enrico Del Gaudio (Castellammare di Stabia)

Image du Blog confinianima.centerblog.net



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