martedì 4 ottobre 2016




Ottobre
Sdraiato sulla terra, là presente.
l'infinito paese castigliano,
che l'autunno avvolgeva nell'arcano
dorato del suo sole all'occidente.
Lento, l'aratro, parallelamente
la zolla apriva, e il seme con la mano
aperta nelle viscere il villano
gettava della terra, onestamente.
Pensai strapparmi il cuore, e là gettarlo,
pieno del suo soffrire alto e profondo,
del tenero terreno nel calore,
per vedere se, infranto, a seminarIo,
la primavera disvelasse al mondo
l'albero puro dell'eterno amore.
Juan Ramòn Jiménez 




Nessun commento:

Posta un commento