martedì 31 gennaio 2017


ARRIVA FEBBRAIO IL MESE DELL'AMORE, DEL CARNEVALE E DELL'ALLEGRIA.

L'allungarsi del giorno scopre il fianco ai baci.
(Manuela Dago)


2 FEBBRAIO: LA CANDELORA

''Quando vien la candelora de l'inverno semo fora;
ma se piove o tira vento, de l'inverno semo dentro''.

lunedì 30 gennaio 2017

NEWS...

    Sabato 18 Febbraio c.a. alle ore 21,00 presso il teatro S. Teodoro di Cantù (CO) si terrà lo spettacolo teatrale dal titolo “Come farfalle”, organizzato dalla Cooperativa Sociale Progetto Sociale di Cantù e dall'Associazione teatro orizzonti inclinati, con il patrocinio del Comune di Cantù. 

     L’evento è finalizzato a sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche relative alla demenza senile e, in particolare, alla malattia dell'Alzheimer, far conoscere la Cooperativa e i suoi servizi/progetti, nonché promuovere una raccolta fondi a sostegno delle proprie attività.




Testo e regia di Miriana Ronchetti, autrice regolarmente iscritta a Siae Roma
Tecniche usate: teatro d’attore, danza. Durata: 60 ‘- Indispensabile luogo oscurabile
Attori: Miriana Ronchetti, Anna Lucati
Voci registrate: Alessandro Quasimodo (marito di Rosa) - Anna Scialoja (dottoressa)
Scena e allestimento di Pietro Introzzi- Audio di Sergio Sereni
Musiche dal repertorio di musica classica e moderna

La poesia “Margherita, figlia dell’Alzheimer” della poetessa Fulvia Marconi verrà riprodotta, con il permesso uso gratuito dell’autrice, come traccia audio al di fuori dello spettacolo. Voce recitante: Alessandro Quasimodo.



giovedì 5 gennaio 2017

CONCORSO POETICO REGIONALE GRATUITO PER BAMBINI E RAGAZZI


REGOLAMENTO

  1. Il Concorso si prefigge l’obiettivo di sviluppare le competenze di studio e di amore verso l’arte poetica e la creatività degli studenti.
  2. Incentivare la consapevolezza dei giovani sull’importanza della parola atta a comunicare emozioni e sensazioni.
  3. Migliorare il processo di socializzazione tra diversi ceti sociali e culture diverse.
Gli elaborati dovranno essere realizzati da bambini/e e ragazzi/e di diverse fasce d’età

Sezione A riferita a bambini/e della 3° e 4° classe elementare.
Sezione B riferita a bambini/e della 5° classe elementare e ragazzi/e della 1° media inferiore.
Sezione C per ragazzi/e appartenenti alla classe 2° e 3° media inferiore.

Gli interessati possono partecipare con un solo lavoro individuale.

La partecipazione è gratuita.

La poesia dovrà pervenire entro il 28 febbraio 2017 tramite posta prioritaria al seguente indirizzo: Associazione Culturale Magnificat – Fulvia Marconi – via Manzoni n. 93 60128 Ancona.
È ammessa la partecipazione a tutti i bambini/e, ragazzi/e delle scuole primarie e medie inferiori, della Regione Marche, con testi esclusivamente in lingua italiana.
Il Concorso si articola in un’unica sezione: - Poesia a tema libero
Si accettano opere edite e inedite anche premiate in altri concorsi letterari.
Si richiedono n. 5 copie dattiloscritte o scritte in bella calligrafia di ogni lavoro con il quale si intende partecipare, di queste solo una copia dovrà essere corredata di nome, cognome, indirizzo, telefono, e-mail per chi ne è in possesso, età e classe di appartenenza.

Nella busta contenete l’elaborato dovrà essere inserita anche la liberatoria (Allegato A), allegata al presente bando, debitamente firmata.

Gli autori delle poesie vincitrici e menzionate saranno avvisati telefonicamente o via e-mail.
La cerimonia di premiazione avrà luogo una domenica di giugno (data da destinarsi) presso il Convento Francescano sito in Piazza S. Antonio n. 4 di Falconara Marittima (AN).
Tutte le poesie vincitrici e menzionate saranno lette durante la cerimonia premiativa.
Chi non potrà presenziare alla cerimonia potrà delegare per il ritiro del premio persona di fiducia.
L’organizzazione del Concorso si riserva la facoltà di apportare modifiche al presente regolamento.
La Giuria sarà composta da persone qualificate nel mondo letterario.
I premi consisteranno in targhe, medaglie, libri e attestati personalizzati.

Il giudizio della Giuria è insindacabile, ad Essa spetta pronunciarsi in caso di controversie e su quanto espresso dal presente bando.
Gli elaborati non saranno restituiti.
L’Organizzazione non si assume responsabilità nel caso di disguidi postali.

Per informazioni chiamare:
Fulvia Marconi 071/2810720 3476081300
Feriali dalle 18,00 alle 20,00
Festivi 09,00 alle 11,00 e dalle 18,00 alle 20,00

AVVISO IMPORTANTE

Per tutti coloro che intendono partecipare si prega cortesemente di non attendere gli ultimi giorni.
La graduatoria completa sarà pubblicata nel Blog ‘’ASSOCIAZIONE CULTURALE MAGNIFICAT’’.

Componenti la Commissione Giudicatrice:

Leda Marazzotti Marini (Presidente)
Marina Carletti (Scrittrice)
Loretta Stefoni (Poetessa)
Luca Zechini (Poeta)
Fulvia Marconi Presidente del Concorso senza diritto di voto



Allegato “A” (compilare, tagliare e allegare alla busta con l’elaborato)

MODULO D’AUTORIZZAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE PER MINORI

Il/La sottoscritto/a_________________________________________________________

Nato/a a _____________________________________________il __________________

residente in ______________________________________________cap_____________,

via______________________________________________________n°______________,

recapito telefonico________________________, e-mail___________________________.

In qualità di genitore esercente la potestà genitoriale di:
_______________________________________________________ di anni____________.

Con la firma della presente dichiara di:

- aver preso visione del regolamento del Premio Poetico per bambini e ragazzi, “lasciate che i bambini …”;
- accettare tutti i termini e le condizioni ivi indicati;
- acconsentire alla partecipazione di mio/a figlio/a Premio Poetico per bambini e ragazzi, “lasciate che i bambini …”.

_____________________________________________
Luogo e data
________________________________________


                                                                       firma

mercoledì 4 gennaio 2017





Secondo la versione più conosciuta ed elaborata della leggenda, “una merla, con uno splendido candido piumaggio, era regolarmente strapazzata da gennaio, mese freddo e ombroso, che si divertiva ad aspettare che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per gettare sulla terra freddo e gelo. Stanca delle continue persecuzioni, la merla un anno decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse nella sua tana, al riparo, per tutto il mese di Gennaio, che allora aveva solo ventotto giorni. L’ultimo giorno del mese, la merla, pensando di aver ingannato il cattivo Gennaio, uscì dal nascondiglio e si mise a cantare per sbeffeggiarlo. Gennaio se ne risentì così tanto che chiese in prestito tre giorni a febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo e pioggia. La merla si rifugiò alla chetichella in un camino e lì restò al riparo per tre giorni. Quando la merla uscì, era sì salva, ma il suo bel piumaggio si era annerito a causa del fumo, e così essa rimase per sempre con le piume nere”.

Il giorno più corto è passato, e qualunque intemperia ci porti il mese di gennaio e febbraio, almeno notiamo che le giornate si allungano. Minuto per minuto si allungano là fuori. Ci vogliono alcune settimane prima che ci si renda conto dell cambiamento. E’ impercettibile come la crescita di un bambino, giorno dopo giorno, fino a quando arriva il momento in cui, con una specie di felice sorpresa, ci rendiamo conto che siamo in grado di stare fuori casa al crepuscolo per un altro quarto d’ora prezioso.

(Vita Sackville-West)


Gennaio

Bigio il ciel, la terra brulla,
questo mese poverello
nella sporta non ha nulla
ma tien vivo un focherello.

Senza greggia e campanello
solo va, pastor del vento.
Con la neve sul cappello
fischia all'uscio il suo lamento.

Breve il dì, lunga la notte,
cerca il sole con affanno.
ha le tasche vuote e rotte,
ma nasconde il pan d'un anno.

 (Renzo Pezzani)


Gennaio

Respirano lievi gli altissimi abeti
racchiusi nel manto di neve.
Più morbido e folto quel bianco splendore
riveste ogni ramo, via via.
Le candide strade si fanno più zitte:
le stanze raccolte, più intense.
Rintoccano l'ore. Ne viene
percosso ogni bimbo, tremando.
Di sovra gli alari, lo schianto di un ciocco
che in lampi e faville , rovina.
In niveo brillar di lustrini
il candido giorno là fuori s'accresce,
diviene sempiterno, infinito.

 (Rainer Maria Rilke)



Luna di gennaio
Luna di gennaio

ti sono venuto a vedere
come splendi
questa notte sul cespo
delle fontane:
la cupola la prendi in un respiro,
la fai diventare cielo.
La piazza si solleva
col suo lastrico azzurro
verso la croce d’Orione.
Nera è la bocca del colonnato:
suona il campanone
come sugli ebbri sogni
della mia giovinezza,

quando nelle buie notti

qui venivo a conoscere
il viso del mio destino.

(Giorgio Vigolo)


lunedì 2 gennaio 2017



ALLA BEFANA

O Befana, Befanina
non passare tanto in fretta,
non scordar la mia casina
non scordar la mia calzetta!

Al ciuchetto ho preparato
un pugnel di fave e fieno,
un canestro ti ho lasciato
di ciocchetti tutto pieno.

Tu, venendo a notte fonda
quando dormo e penso a te,
la mia calza fai ben tonda
sarò lieto come un re!

(M. Giusti)


La Befana

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda…tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda…ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.

(Giovanni Pascoli)


Canzone sull'Epifania

Pastorelli, pastorelli
che passate prati e ruscelli
con in braccio la cornamusa
e gioia sul viso diffusa,
dove andate così snelli?
Udiste, forse, qualche dolce nuova
che il cuore vi muova?
E voi magi dalla ricca sella
che camminate dietro la stella
portando un sacco di doni,
e parete così buoni
con la barba e l’occhio mite,
chi cercate? Dite, dite,
e i tesori a chi l’offrite?
Oh, se andate a Betelemme
con quel càrico di gemme
deh, pigliatemi con voi!
Ch’io lo veda il Fanciullino
fasciato nel pannolino
tra l’asino e il bue suoi
che gli fumano vicino!

(Angiolo Silvio Novaro)


Venite, angioli santi,
venite suonando,
venite tutti quanti,
Gesù Cristo lodando
con dolce melodia!
Ecco il Messia!
Pastor pien di ventura,
che state qui a vegliare,
non abbiate paura!
Sentite voi cantare?
Correte ad adorare
Gesù con mente pia!
Ecco il Messia!
I Magi son venuti
dalla stella guidati,
e con ricchi tributi,
in terra inginocchiati
e molto consolati,
adorano il Messia
e la madre Maria.

(Lucrezia De' Medici)